Tecnologie per il monitoraggio delle ricerche

22 settembre 2026

Durante un addestramento o una simulazione di ricerca sul campo (nel nostro caso con Unità cinofile da soccorso) è fondamentale sapere dove si trovano gli operatori e come si stanno muovendo. Una visualizzazione su mappa permette di coordinare meglio le attività, verificare le aree già esplorate e aumentare la sicurezza delle persone coinvolte. Oggi è possibile utilizzare diverse tecnologie con costi, precisione e modalità operative differenti.

Uno standard in ricerca: gli apparati GARMIN (o similari).

Una prima possibilità è rappresentata dai dispositivi della Garmin dedicati al trekking e alla ricerca. Sono strumenti affidabili, progettati per lavorare sul campo e capaci di registrare la posizione, seguire le tracce e, in alcuni casi, comunicare con collari radio o altri dispositivi.

Collegandoli a un computer è inoltre possibile visualizzare in tempo reale la posizione dei diversi operatori o degli animali impegnati nella ricerca. Si tratta però di sistemi dai costi elevati, soprattutto quando è necessario acquistare più dispositivi, collari e accessori annessi.

Uso di radio professionali digitali tipo TETRA o DMR (costi apparati elevati, software dedicati costosi).

Esistono anche strumenti più economici, che possono essere collegati tra loro in una rete espandibile LORA o MESHCORE.

Il loro limite principale riguarda la precisione: la posizione non viene determinata con lo stesso livello di accuratezza dei sistemi professionali. Questi strumenti hanno una definizione bassa avendo solo 4 decimali dopo la virgola 0.0001°; l’area di incertezza a 45° NORD può essere dell’ordine di circa 11 metri verso nord (latitudine) e circa 8 metri verso est (longitudine).

Altro punto di cui si deve tener conto è la frequenza radio utilizzata: si tratta infatti di una frequenza pubblica, può quindi risultare occupata da altre comunicazioni in vari altri ambiti.

Questi strumenti, quindi, non sono sufficienti per individuare con precisione un punto specifico, tuttavia risultano utili per ricavare altre informazioni: sapere se una persona si trova in una determinata zona e/o se si è spostata, oppure quale area è stata indicativamente coperta. Non da ultimo, in caso di addestramento può essere funzionale per localizzare le persone in campo qualora situazioni di emergenza non permettano una diretta comunicazione e localizzazione delle stesse.

Gli smartphone

Una soluzione maggiormente accessibile a tutti consiste nell’utilizzare i telefoni cellulari degli operatori.

Quando è disponibile la rete cellulare, gli smartphone possono trasmettere la posizione in tempo reale e permettere così a tutti i partecipanti autorizzati di visualizzare gli spostamenti su una mappa. Qualora la copertura mancasse, il telefono può comunque registrare la traccia GPS offline.

La traccia può essere condivisa successivamente, ad esempio attraverso un file GPX. Questo consentirebbe di ricostruire l’attività svolta, confrontare i percorsi degli operatori e verificare quali aree sono state esplorate.

Precisione e dettaglio variano da marca e modello del telefono. Consigliati i modelli multi GNSS e a doppia frequenza L1 e L5.

Una visualizzazione semplice e condivisa

Nell’immagine è mostrato un esempio di mappa con le posizioni e le tracce di più persone impegnate in una simulazione di ricerca. Ogni operatore è identificato con un’etichetta e il percorso viene rappresentato attraverso una linea colorata.

Una visualizzazione di questo tipo permette di capire rapidamente:

  • dove si trovano gli operatori;
  • quali percorsi hanno seguito;
  • quali aree sono già state controllate;
  • se due persone stanno lavorando nella stessa zona;
  • se qualcuno si sta allontanando dall’area assegnata;
  • come coordinare meglio le attività successive;
  • garantire una certa sicurezza in caso di emergenza.

L’obiettivo non è soltanto mostrare dei punti su una cartina, ma trasformare i dati di posizione in uno strumento utile per prendere decisioni durante la ricerca.

Sviluppi in corso, Di cosa ci stiamo occupando

Stiamo sviluppando un’applicazione che permette di visualizzare la posizione degli smartphone sia tramite app che browser web.

In presenza di copertura cellulare, gli operatori possono essere seguiti in tempo reale e la loro posizione può essere condivisa con il coordinatore della ricerca creando così una connessione visiva istantanea tra coordinatore e operatori (utili per cambio strategia); questa prerogativa porta inoltre ad una più agevole e veloce realizzazione dei report post lavoro.

Parallelamente, stiamo sperimentando una rete mesh composta da più dispositivi. Una rete di questo tipo può permettere agli strumenti di comunicare direttamente tra loro, senza dipendere dalla rete cellulare, visualizzando le posizioni su di un computer o terminale (tablet) centrale.

Questo approccio potrebbe essere particolarmente utile in aree isolate, boschive o montane, dove la copertura telefonica è assente o instabile. Anche quando il cellulare non riesce a comunicare con la rete, il sistema può contribuire a fornire informazioni su presenza e spostamenti degli operatori. Non dimentichiamo che tecnologia ha limiti di precisione e accuratezza del dato finale.

Considerazioni finali

Nessuna soluzione è perfetta in ogni situazione.

I sistemi professionali offrono maggiore precisione e affidabilità, ma hanno costi elevati.

Gli smartphone sono “in mano a tutti”, ma, oltre alla precisione che è legata a specifiche caratteristiche, dipendono dalla copertura cellulare per la trasmissione in tempo reale.

Le reti a basso costo e le reti mesh possono ridurre la dipendenza dalle infrastrutture esistenti, ma richiedono una valutazione attenta sulla loro precisione e portata.

La soluzione più efficace potrebbe quindi essere un sistema integrato, capace di utilizzare contemporaneamente strumenti professionali, smartphone e dispositivi a costi più contenuti. In questo modo si possono combinare precisione, accessibilità e continuità operativa, mettendo a disposizione dei coordinatori una visione sicuramente più completa della ricerca.

Responsee Team